A noi!


Così la disfatta si è completata. Un voto inatteso al secondo turno, ha spalancato le porte del Campidoglio a Gianni Alemanno. Un voto che va analizzato dal fatto che sessantamila romani hanno votato Zingaretti per la Provincia e Alemanno per il Comune. Un'analisi in realtà semplice da fare, è stata la bocciatura dello stesso elettorato di centrosinistra verso la candidatura francamente improponibile di Francesco Rutelli. Pensare che Roma fosse Cosa Nostra...ovvero del Partito Democratico, dove la successione al governo della città dovesse avvenire per successione dinastica, è stato un suicidio. L'elettorato non ha tanto punito il fantomatico gruppo di potere, anche perchè è naturale che si formi dopo quindici anni di governo ininterrotto, ma bensì una gestione classista del Comune, tutta chiusa al proprio interno e poco aperta alla società civile, se non ai salotti che contano. Si aprirà un processo verso Veltroni e verso la sua gestione del PD, che onestamente ha bisogno di cambiare rotta....sono i fatti a stabilirlo. Si ordiranno trame contro l'attuale vertice democratico, si riproporrà il vecchio scacchiere del dalemone? Lo vedremo...lasciatemi dire però che queste foto, per me, segnano un onta vergognosa per la città di Roma. Al di là della vittoria della destra, mi lascia interdetto la vittoria del personaggio Alemanno, che a prescindere dalla sua storia politica, è una figura di basso profilo, non è un caso che quattro anni fa venne umiliato dallo stesso Veltroni, nelle precedenti amministrative. Lo vedremo all'opera, ma onestamente Roma merita un Personaggio carismatico, come nel bene e nel male lo sono stati sia Rutelli che Veltroni, e non un esponente politico senza infamia e senza lode di un partito (AN) che si è disciolto in ventiquattro ore nel magma berlusconiano. Fa riflettere il trionfo di saluti romani di ieri al Campidoglio e anche il festeggiamento dei tassisti strombazzanti per le vie di Roma. Non mi rassegno all'idea che Roma sia questa, che paradossalmente dopo sessant'anni, vengano ben accettatti quei saluti che in realtà venivano mal sopportati quando Mussolini dominava Roma. Ora si aspettano i fatti, le promesse cacciate di ventimila extracomunitari e tante altre cose, per il resto mi auguro che dal Loft si scenda per strada, prima o poi.
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. Tra l'altro, come se mancassero, nella mia zona, signore e signori in abiti succinti, che di notte passeggiano. Ce manca pure la rappresentante al consiglio circoscrizionale. Da notare assolutamente il partito di appartenenza....Caro Boselli, invece di sputare veleno e rancore da isterico nei confronti del Partito Democratico, guarda in casa tua ...Come dire, in nome della laicità, a morte la "cilicia" Binetti....ma lunga vita a 'ste zoccole!




