Festività

Buone Feste!

Buone Feste!


Ieri sera mi sono reso conto cosa vuol dire rapportarsi, sotto qualunque forma, con un personaggio prestigioso e carismatico. Non saprei come altro definire il Maestro Riccardo Muti. Uno dei più grandi direttori d'orchestra degli ultimi anni. Ammirarlo eseguire dal vivo è stata un'emozione forte e per di più impugnare la bacchetta per dirigere un'opera di Verdi come l'Otello...quindi per me il massimo. Vederlo entrare e sistemarsi sul podio con una prosopopea che solo i grandi possono avere e ti rendi subito conto che sta per iniziare qualcosa di grande, che onestamente non ho mai avuto modo di vedere di persona. Un attacco da far saltare sulla poltrona e poi un proseguo che tiene tutti gli spettatori sulla corda, anche nei momenti più noiosi. Avere poi modo di averlo a pochi metri di distanza e sentire anche i respiri con cui dà il tempo ai cantanti o vederlo in qualche cenno di dissenso verso i cantanti o in ampi gesti di approvazione verso i musicisti. Uno su tutti, nell'ultimo atto l'ingresso di Otello nella camera di Desdemona accompagnato dal cupo suono dei violoncelli e scandito dai colpi sordi del timpano a scoccare l'ora funerea (una soluzione che non avevo mai sentito prima). In questa circostanza, si è potuto osservare la piena approvazione del Maestro verso la sua orchestra. Lo si è visto furente nei confronti del pubblico in due circostanze, ma soprattutto nella scena dell'Ave Maria, proprio nel momento culmine finale in cui Desdemona sta per dire Amen, uno spettatore emette un fragoroso starnuto. Muti si rivolge in direzione dello spettatore, con uno sguardo furente serrando la mascella! Bella serata indubbiamente, passata indenne anche dall'Amore mio, per il quale temevo dei crolli vari.
Alò...avemo fatto la caporalessa! 