venerdì, 29 febbraio 2008

Il Parlamento che verrà

Continua, a destra, l'operazione accattonaggio, per le prossime elezioni, tra i personaggio dello spettacolo e della TV. Stavolta è il turno de La Destra di Storace, che candida nel Lazio Paola Ferrari. Giornalista RAI, nonchè moglie di Marco DeBenedetti, amministratore delegato della TIM. La Ferrari andrà a fare la numero due nel Lazio, dietro alla Santanchè...insomma un Listone Botulino sempre più arrampante. La signora Ferrari dice che è una donna di destra e che dopo avere avuto tanto dal giornalismo, è ora di fare qualcosa per gli altri. In altri termini, ha sposato il miliardario, ha attaccato il cappello al chiodo e quindi quale migliore modo di passare i pomeriggi in Transatlantico tra le amiche di sempre per un brunch, un tè o un happy hour alla bouvette. Dato che la lista delle starlette e affini, a destra, si sta sempre più rimpinguendo...non vi sembra che manchi tra di loro un organizzatore di grandi eventi? Un uomo che anche in Parlamento, sia in grado di serrare le fila tra le deputate della destra, colui il quale diventerà il nuovo Richelieu di Montecitorio, il tessitore dei rapporti incrociati nonche addetto alle relazioni esterne. Sempre La Destra di Storace, ha trovato il personaggio  perfetto a rivestire questo ruolo, e infatti vi pare che anche Briatore non debba essere della partita. E così Storace e la Santanchè vorrebbero candidarlo nelle loro liste al Senato, come italiano all'estero. Questo si che è un vero capolavoro di strategia politica e di ingegneria costituzionale. Comunque mentre le formazioni politiche si arrovellano per trovare delle soluzioni geniali al rebus delle candidature, l'attualità politica è in fermento. Infatti oggi devono essere depositati i simboli elettorali per le prossime elezioni. Il caso vuole, che io lavori nel "tempio" dove vengono consegnati i loghi delle Liste. Qui fuori c'è un vero manicomio....per un meccanismo contorto di visibilità, che ancora mi sfugge, da parecchi giorni c'è gente che fa la fila qui fuori. La prima ad essersi accampata (perche questi signori per non perdere il posto in fila si accampano anche la notte) è stata una signora anziana che s'è presentata con una sediola pieghevole con un cartello con la scritta "Primi arrivati" e sta là a fare la fila per consegnare la lista "No Euro". Tra le altre in fila ho visto un simbolo con una sedia a rotelle, mentre stamattina affianco all'omino con la bandiera de La Destra c'era un altro omino, con un cartello, che presenta una lista nuova e innovativa con un nome che è tutto un programma: Lista "No ai Pacs" - "Contro la marea anticristiana". Comunque oggi qui sto teatrino finisce, e ufficialmente iniziano le danze.

Diabolicus alle 09:07 in: politica, personale, elezioni
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giovedì, 28 febbraio 2008

"Regà du mani sole c'ho!"

In attesa del loro ritorno di sabato 8 marzo, un piccolo sketch tratto da "In principio era il Trio". Per chi non lo ricordasse, lo spettacolo si giocava tutto sul calo del desiderio della coppia Marchesini-Solenghi e tutti i tentavi di lei per superare la frigidità del marito con le "continue pajacciate" per attizzarlo. Compreso il mascheramento da Giulietta e Romeo...

 

Diabolicus alle 08:43 in: televisione, marchesini, sora flora
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mercoledì, 27 febbraio 2008

58Sanremo...secondo me bis

Seconda serata al Teatro Ariston di San Remo. Sarà che forse l'ho vista con maggiore attenzione, ma mi è apparsa migliore della prima sia in termini di look che di musica...ma vediamo nel dettaglio:

- Mario Venuti: nulla da dire, veramente un bell'ometto..tuttavia, saranno forse le luci o il trucco ma pare un po finto, quest'effetto bambola di porcellana, lascia a tratti inquieti. Anche il colore del baffo e delle sopracciglia, male si sposa coi toni di grigio del suo abito. Bella canzone!

- Amedeo Minghi: detto anche er centauro de San Remo. L'unico dubbio sulla sua performanche è quello di sapere dove ha lasciato il casco...

- Giò di Tonno e Lola Ponce:  una coppia assortita benissimo e non solo musicalmente. Lei bellissima...lui un bel tipo soprattutto quando è inquadrato in campo lungo. La canzone fa molto musical e molto adatta per le classiche armonie fastivaliere. Da risentire!

- Gianluca Grignani: applausi e ancora applausi per lui. Bello, finalmente in carne e col capello tirato a lucido. Belli i pantaloni, sembravano cuciti addosso...e carina la camicia  Lilla (che invoglia) con la cravatta nera (forse un po troppo grande) allentata sul colletto. Canzone interepretata molto bene!

- Mietta: sta morona dalla bellezza mediteterranea....io la adOro. Un po meno la canzone e ancor meno sto vestitino corto e largo stile Premaman, che la fa sembrare una puerpera al settimo mese, con le maniche borchiate che fanno tanto Principessa Leila di guerre stellari. Ma a lei perdono tutto!!!

- Loredana Bertè: santa subito! Ha messo a ferro e fuoco il Festival, per spostare la sua esibizione in scaletta e c'è riuscita. Se non fosse per lei, si potrebbe spengere la televisione da un pezzo. Sempre grande, sempre folle, ma una fuoriclasse unica. Un vero animale da palcoscenico. Catalizza l'attenzione di tutti prima col suo abito stile sacco a pelo in tessuto "sacchidellamonnezza", con tanto di cappuccio-cuscino foderato made in Sanremo Hotel e poi con il suo pezzo, sicuramente tra i migliori degli ultimissimi anni. Favolose le farneticazioni finali, incentrate sulla sua lotta continua con gli Hotel di SanRemo...una guerra che dura da anni.

- Little Tony: spalleggiato dall'immancabile famiglia formata da fratello e figlia, canta sta canzone malinconica che sembra quasi un addio alle scene dopo cinquant'anni di carriera. Lui appare emotivamente provato, con una sudorazione talmente elevata che si rischia un clamoroso scioglimento live dell'inossidabile ciuffo.

Tutti gli altri mi sono sfuggiti perchè sono crollato dal sonno e perchè una volta vista la Bertè, uno si può anche sentire ampiamente appagato.

Note speciali
- Bianca Guaccero porta degli abiti notevoli dal lungo al corto....con un'immancabile cintona di pelle nera. Mi ha lasciato perplesso il colore giallo quasi senape del secondo abito. Si poteva fare di più con l'acconciatura dei capelli...ma capisco che per mascherare il mascellone è meglio tenerli sciolti sul viso.

- Duran Duran: Simon Le Bon è sempre un bel pezzo di figliolo, considerati anche gli anni. Le immagini del loro periodo d'oro negli anni 80, è stato un tuffo nostalgico nel passato. Che bellezza rivedere il loro arrivo a Fantastico o la loro esibizione a San Remo 86....siamo tutti invecchiati, tranne il parrucchino di Pippo.

Diabolicus alle 10:26 in: musica, moda, televisione, sanremo 2008
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martedì, 26 febbraio 2008

58Sanremo...secondo me

Prima Serata della 58 edizione del festival di Sanremo. Il palco dell'Ariston, agghindato a festa dall'inossidabile Gaetano Castelli nei soliti toni del blu, come se non si sapesse che  San Remo c'è il mare, ha dato vita ad una serata di un piattume e di una modestia che ha pochi precedenti. Per questo che mi soffermerò solo su alcuni, perche su altri c'è poco da scrivere a causa di un anonimato unico. Cominciamo dai presentatori:

Baudo XIII: inquietante ingresso dal sotto suolo...sembrava la riesumazione della salma di Pippo. Degno del museo delle cere, anche perchè il trucco c'era tutto.

- Andrea Osvart: molto graziosa, un bel visino. Ha indossato tre abiti, passando dal fucsia al rosa per terminare col rosso. I primi due abiti lunghi, sullo stesso tema caratterizzato dalle "sgommate" di paillettes e pietruzze. L'ultimo in rosso con gonna fino al ginocchio a campana e decorazioni a frange nere tipo parannanza, su di lei cosi bionda e nordica sembrava l'abito di gran gala da tirolese alla fiera del crauto.

- Chiambretti: molto patriottico con le scarpe tricolori e poi con la giacca tricolore...intervallata da una giacca bianca, che su di lui fa un effetto tra il portiere d'albergo e il gelataio sotto casa.

CANTANTI:

- Paolo Meneguzzi: avrei potuto fare un post solo per lui. Si presenta con dei capelli dal colore e dalla consistenza degna di Zed (il robot della Carrà). Perse le borZe sotto gli occhi, acquista peso nel resto del corpo. Assolutamente ingrassato, cerca di coprirsi con dei pantaloni bianchi a palazzo, a dir poco brutti. La chiccheria è la camicia col laccio che ferma la cravatta bianca. Qualche altro laccio in più ed era perfetto da portare via a sirene spiegate. IMPRESENTABILE!

-Toto Cotugno: Tirato a lucido (più del suo abito) e con questo capello sale e pepe dignitosissimo che lo rende anche affascinante. IN GRAN FORMA.

- Andrea Bonomo: sto ragazzo ha sbagliato candeggio, gli sta tutto stretto e corto. I riporti multipli per coprire le "sfrontatezze" sono inutili quando basterebbe solo un taglio netto. Altro che San Remo...sarebbe perfetto per le serate karaoke del Coming Out.

- Fabrizio Moro: un tossico! Neanche Vasco Rossi riuscì a fare meglio. Sembra reduce da una pubblicità progresso a cura di San Patrignano.

- Frank Head: due incappottati in "leggero" sovrappeso ammantati uno, con un collo di puro ratto siberiano e l'altro, con un giaguaro de Torpigna, cantano una canzone carinissima, accompagnati da un chitarrista a tratti interessante. ADATTI.

- Anna Tatangelo: vedendola di sfuggita ho esclamato: "ops...anvedi la Ferillona s'è dimagrita".  Tailleur simil-FeRone a metà tra gonna stile segretaria sexy tuttofare e camicia da notte di pizzo e merletti. Il solito look caricato senza motivo, per una ragazza che madre natura ha già donato di tanta bellezza. Canzone paracula!

- Melody Fall: presentati da Baudo come un gruppo "fresco" come se fosse un cespo di insalata, in realtà stava a significare che a stento arrivano a compiere 60 anni in quattro. I Power Rangers della musica...ne sentivamo veramente la mancanza, arimandateli al Festival di Kyoto.

- Daniele Battaglia: continua la sequenza dei "figli dei Pooh". Questa è il turno di Dody, che ci ha regalato sto bel figliolo. Gli perdoniamo un po tutto, tranne la voce che ha mostrato non pochi problemi di intonazione. Sti "figli dei Pooh", sono più belli dei papà ma sicuramente meno bravi.

- Tricarico: personaggio atipico e indecifrabile. Infastidito dalla presenza dei presentatori, del pubblico, dell'orchesta....assente e piglio incazzato. Molto stile anni 70...un Rino Gaetano, che in realtà resta ampiamente sui coglioni.

 

Non mi resta che terminare con una standing ovation, del tutto personale per Lenny Kravitz

Diabolicus alle 09:28 in: musica, moda, televisione, sanremo 2008
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lunedì, 25 febbraio 2008

L'importante è crederci

Da qualche giorno Roma è tappezzata dai manifesti elettorali della Santanchè. A parte i colori inquietanti, che sono volutamente tendenti all'antico, quello che lascia più perplessi è l'espressione mistica e trasognata della Santanchè. Spalle al muro, capello sciolto e sguardo rivolto  verso il vuoto...verso l'immensità dei suoi pensieri. Direi un preciso mix tra Maria Maddalena e Valeria Marini, una novella Giovanna d'Arco in attesa dal parrucchiere. Lei crede in un futuro migliore, io credo in un futuro senza di lei.

Diabolicus alle 08:50 in: politica, elezioni
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domenica, 24 febbraio 2008

Miracolo

"Spargi d'amaro pianto" Lucia di Lammermoor - Gaetano Donizetti, canta Dame Joan Sutherland , Metropolitan Opera NY 1982 Live. E l'aria finale del soprano nell'ambito della famigerata "Scena della pazzia". Io non posso aggiungere commenti miei, qui stiamo di fronte ad un miracolo, all'esistenza terrena di Dio. Infatti, non saprei come altro descrivere il modo di cantare di una donna all'età di 55 anni e non è un caso che il Metropolitan che è il tempio della lirica oltreoceano, esploda in un boato di applausi, è l'ennesimo tripudio de "La Stupenda". Il video dura 8 minuti, ma quasi 5 sono solo di applausi. Buona domenica.

 

Spargi d'amaro pianto
 Il mio terrestre velo,
Mentre lassù nel cielo Io pregherò per te...
Al giunger tuo soltanto
Fia bello il ciel per me!
Diabolicus alle 14:22 in: musica, sutherland, donizetti
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venerdì, 22 febbraio 2008

Il Rifiuto

Questo rifiuto non ci voleva, dopo Gabriella Carlucci, Elisabetta Gardini e Mara Carfagna....che non ce stava bene pure una Yespica?! E invece lei, la ex-lottatrice dell'Isola dei famosi nonchè attuale portatrice sana di tette al vento del Bagaglino, ha detto no a ErNano. Pare che l'Aida sia una di quelle nelle grazie di Silvio....entrata nel protettorato di Arcore per le sue indubbie "doti" morali ed intellettuali. Adesso dopo questo clamoroso rifiuto...verso chi altra rivolgere lo sguardo, per ottenere una indispensabile ed utile candidatura politica? E' vero che il Bagaglino è una fonte inesauribile di menti eccelse, che potrebbero veramente servire con devozione il Paese, ma fossi nel Nano ghiacciato inizierei anche a fare sondaggi tra Buona Domenica, Forum, Amici, Il Milionario, Verissimo ma vogliamo anche tralasciare qualche personaggio di Beautiful, no perchè Brooke tra un incesto e l'altro ce la vedrei bene a legiferare in Parlamento. Anche perchè parliamoci chiaro, dopo la decisione di Forza Italia di non candidare personaggi sotto inchiesta giudiziaria (eccetto quelli perseguitati politicamente dalle toghe rosse )...si rischia di chiudere un partito per mancanza di interpreti. A sto punto meglio cambiare la tipologia di adepti e passare dagli storici affaristi alle donne di spettacolo...magari un pò più mignotte ma meno intrallazzatori di professione.

- Breaking News -  

Aggiornamento delle 15.40

ErNano m'ha preso in parola, dopo il diniego di Aida, l'interesse è ora  rivolto verso Angela Sozio la rossa del Grande Fratello 3, nonchè già membro della famosa trimurti dell'Harem sardo.

 Ultime voci di corridoio, danno quasi per sicura candidata del PdL, anche Katia Noventa. A sto punto, do un ultimo consiglio ar Nano ( e poi che non si dica che sono sempre diabolico con lui), se facesse un giretto nottuno tra Via Salaria, Via Palmiro Togliati e Tor di Quinto...è capace che ce trova pure una pa(l)pabile ministra della salute o delle pari opportunità.


Diabolicus alle 09:28 in: politica, breaking news
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giovedì, 21 febbraio 2008

Vanity for Hitch

Le star del cinema di oggi posano per Vanity Fair, immortalate nellle più celebri scene dei film del Maestro. Ecco alcune sequenze:

Delitto Perfetto

 

Charlize Teron  (Sua Altezza Grace Kelly)

La finestra sul cortile

Scarlett Johansonn e Javier Bardem (Grace Kelly e James Stewart)

Marnie

Naomi Watts (Tippi Hedren)

Vertigo - La Donna che visse due volte

Renée Zellweger (Kim Novak)

Gli Uccelli

Jodie Foster (Tippi Hedren)

Intrigo internazionale

Seth Rogen (Cary Grant)

Psyco

Marion Cotillard (Janet Leigh)

Inutile starvi a dire quale delle due interpretazioni (seppur fotografiche) preferisco

Diabolicus alle 09:37 in: cinema, hitchcock, grace kelly
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lunedì, 18 febbraio 2008

Alice nel paese dei ratti...

Stamattina al mercato, ho avuto una conversazione surreale con una signora di mezza età, durata pochissimo fatta di poche battute ma che mi ha lasciato interdetto. Dopo aver fatto un giro panormico del mercato e dopo aver comprato il mio solito kilo di insalata, decido che sia il caso di porre fine alla passeggiata, anche perchè si da il caso....che io stia lavorando (sssssccchh...non lo dite a nessuno). Mentre vo via, incrocio una signora ferma in mezzo alla strada che, neanche noto sul momento se non fosse lei a rivolgermi la parola.

Signora: "ma che ce stanno i topi qui??!!"

Io: "non sarebbe una cosa strana....diciamo"

Signora: "ma qui a Romaaaaa??!!"  (stupita come se parlasse di Lugano)

Io: "soprattutto qui a Roma...ormai fanno parte della popolazione attiva!"

Signora: "ma sono dei toponi...ne ho appena visto uno che passava enorme"  (eh si, passano ti salutano con la zampina e ti fanno anche l'occhietto)

Io: "signO'....questi ormai se magnano i gatti!"

Signora: "ma da dove escono?"

Io: "ma ad occhio e croce...credo che escano dalle fogne " (per ora, ancora non hanno fissa dimora)

Signora:" ma qui ci sono le abitazioni, non c'è rischio che entrano nelle case??!!"

Io: "è molto probabile, infatti non so come facciano gli abitanti qui del centro..."  (tradotto: troppo poco se li dovrebbero magnare vivi....solo per il fatto che vivono in quelle zone è il prezzo minimo che DEVONO pagare!)

Signora: "ancora ho i brividi..."

Manco finisco di starla a sentire, me sparo un sorriso d'ordinanza e me ne vado. Io non so questa da dove viene...da Marte forZe. Mi sembrava una conversazione tra matti....il festival delle ovvietà. Stupirsi che a Roma girano i topi grandi come cani...è come stare a discutere della bisessualità di Pecoraro Scanio o delle labbra rifatte della Parietti.

Diabolicus alle 12:34 in: roma, personale
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mercoledì, 13 febbraio 2008

Analoghi omofobi

Un giovane ragazzo gay ieri sera a Roma, dopo aver prenotato un taxi è stato pesantemente insultato e lasciato a piedi dal conducente della "Premiata Ditta" 3570, per il solo motivo di essere omosessuale. A giusto completamento dell'atto di codardia, questo campione di educazione e di civiltà se n'è andato a fari spenti cercando di non consentire di annotare la targa. Questa cosa mi ha riportato immediatamente all'estate di tre anni fa circa, al mare.... in quel di Capocotta, ridente località con spiagge gheis. Era pieno agosto e dopo le mie orette di sole, decido di togliere il disturbo. Così sistemo armi e bagagli e mi dirigo verso la mia voiture....che a causa del solito traffico disumano, era parcheggiata in un posto sperduto raggiungibile mediante autobus. Così bello cotto e a tratti sudato, in short e canotta e la borZa a mano, attendo l'autobus della cosiddetta linea Rainbow, data la clientela a maggioranza ghei. Affianco a me due ragazzetti mano nella mano, anch'essi in dolce attesa (del bus). Arriva l'autobus...sale prima la coppietta, poi io con due miei amici. Neanche il tempo che si chiudano le porte, noi tutti ancora in piedi , l'autista, evidentemente infastidito dalla scena, come un folle accelera di scatto e inchioda...facendoci cadere tutti. Una cosa fatta appositamente, che mi fa imbestialire...e così col mio soave tono di voce me ne esco: "Se me faceva male...me ripaga pè novo!". L'autiere capisce quello che ho detto e riparte borbottando continuamente. Guida quell'autobus come un ossesso, ad una velocità assurda. Comunque arrivo alla fermata, scendo....e vedo che il mezzo non riparte, e rimane aperta la porta dal lato conducente. Devo passare di lato alla porta conducente per arrivare alla macchina e l'autista del bus, che mi aspettava al varco, mi chiama e mi dice:

 "Bello che c'hai probbbbblemi??....sentivo che c'avevi da ridì"

Io: "facevo solo notare, che abbiamo rischiato di cadere tutti".

Lui: "beh te potevi attaccà forte...se c'hai er fisico non lo mette solo in mostra e vedi de fa poco lo spiritoso"

Io rimango sbalordito, mi sembra talmente assurdo che stentavo a credere alle mie orecchie, riesco solo a dire: "mi pare che stiamo un po esagerando"

Lui: "guardo non te dico manco de famme 'na pippa, perchè te farei solo un favore"

Io rimango lì fermo impietrito...non ci posso credere che sta dicendo quelle cose..a me....una persona che presta un servizio di pubblica utilità. Chiude le porte e se ne va. Non riesco a  fare altro che annotare la targa e prendere il numero di serie dell'autobus. Il giorno seguente, faccio reclamo all'ATAC che mi risponde velocemente via mail, dicendo che avrebbero avviato un'indagine sugli autisti di quella linea e che sarebbero stati presi provvedimenti in caso di conferma. Alla fine non si è saputo più nulla, e neanche io ho più richiesto accertamenti successivi. Ecco, leggendo questa storia del tassista, per me è stato automatico il parallelo con quello che mi è capitato. Sta gente, altro che lavori di pubblicà utilita, manco a strappà i biglietti allo zoo. La radiazione ed il licenziamento in tronco sarebbero troppo poco, insieme a quelli che li hanno selezionati!

Diabolicus alle 21:51 in: gay , mare spiaggia
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