Sfusi orari

Sabato sera, happy hour con Lady Aliante e Fabrycius in un posto tanto caruccio che non conoscevo e che consiglio a tutti coloro che stanno a Roma per dovere o per diletto. Dopo un bicchiere e l'altro, uno spuntino, innamoramenti fulminanti con altri clienti (rigorosamente etero?)...passeggiata in centro, per ritrovarsi a Campo dè Fiori. Il motivo scatenante che spinge moltitudine di gente di ogni genere, razza e ceto sociale, a passare una serata buttati in una piazza, generalmente in piedi a bere qualcosa....ancora mi sfugge. Boh...forse potevo chiedere spiegazioni ed essere illuminato dal Ministro Bianchi, anch'esso presente tra le moltitudini in piazza, che fa tanto comunista tres chic. Non resistiamo oltre cinque minuti, alziamo i tacchi e torniamo indietro...ci salutiamo ed ognuno fa ritorno alla propria macchina. Entro nella "Lucifera" e guardo l'ora: 00.30... e mi viene una folgorazione "" cazzo oggi scatta l'ora solare!!!" praticamente sono le 23.30. E' presto...vabbè decido...faccio un salto all'Alpheus, ci ritrovo qualche amico, vedo sti famigerati lavori di ristrutturazione e così pago sta tassa stagionale. Entro do un'occhiata e mi rendo conto che per alcuni il concetto di ristrutturazione, si limita ad una mano di nero alle pareti e quattro divani bianchi disposti senza senso. Ritrovo mon ami do Brasil, che da una settimana vuole sapere il numero di serie di un paio di scarpe da poco acquistate. Anche stavolta mi sono scordato...ma tanto le ho ai piedi, vado al bagno me le tolgo e annoto...nel frattempo ho creato la fila al bagno... La calura si fa opprimente esco in giardino...due chiacchiare...una ragazza mi regala un paio di consumazioni, che sgargarozzo una dietro l'altra. In pochi minuti l'allegria aumenta senza motivo...qualche amico me lo perdo tra la calca...qualcun'altro mi saluta che va via...e mi ritrovo in un angolo a ballare da solo, con un sorriso da ebete. Mi s'affianca un ragazzino...c'ha 19 anni, mi invita ad uscire in giardino a parlare. Comincio a sproloquiare...gli dico che all'età sua dovrebbe restare a casa, che all'età sua ancora stavo a pettinà le bambole, e che non me spiego che educazione danno questi genitori alle nuove generazioni. Invece di mandarmi amabilmente affanculo mi richiede di entrare....io però mi sono stufato...che cazzo ci sto a fare la dentro, mezzo m'briaco, a fare la morale agli altri e con un'irresistibile desiderio di andare al bagno. Mi dileguo....esco e mi dirigo in macchina...cammino sul ponte di ferro....qualcuno mi suona, un'altro con il finestrino abbassato che mi grida "'a frocio 'ndo vai?"...nn c'ho neanche la forza di mandarlo a cagare. Finalmente entro in macchina...sono le tre e trenta, stavolta l'ora è esatta. Maledetta ora legale....ste serate distruggono il mio labile sistema emotivo...
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