Un uomo per bene

Vent'anni fa, esattamente il 18 maggio 2008, moriva Enzo Tortora. Purtroppo verrà ricordato nella storia, non solo per la sua bravura ed infinita classe me per l'incredibile ed assurda vicenda giudiziaria, nella quale venne ingiustamente coinvolto e che lo stroncò. I suoi più grandi successi televisivi furono Telematch, Campanile Sera ed ovviamente Portobello che polverizzò ogni record d'ascolto ancora imbattuti. Venne arrestato nel 1983 per associazione a delinquere di stampo camorristico. L'accusa si basava solamente da un'agendina trovata in casa di un camorrista su cui tra gli altri veniva riportato il nome Tortora, che una successiva perizia calligrafica stabilirà che si trattava di Tortona. Il recapito telefonico non era quello del presentatore e l'unico contatto che Tortora ebbe con il camorrista fu per dei centrini provenienti dal carcere in cui era detenuto e che erano stati indirizzati al presentatore perché venissero venduti all'asta del programma Portobello. Nel malavitoso in questione, schizofrenico e paranoico, crebbero dei sentimenti di vendetta poiché i centrini furono smarriti da Tortora; iniziò a scrivere lettere indirizzate al presentatore che pian piano assunsero carattere intimidatorio con scopo di estorsione. (cit. wikipedia). Una vicenda giudiziaria folle che portò alla morte un professionista esemplare e che a tutt'oggi ancora aspetta un risarcimento morale ed economico. Una vergogna che non potrà mai essere cancellata e che pesa ancora come un macigno insopportabile sulla famiglia Tortora, Un peso che non può essere alleviato neanche dal pubblico ricordo, dato che anche da morto Tortora continua ad essere scomodo perchè è talmente tanta ancora la vergogna in alcuni ambienti RAI, per il trattamento riservato al presentatore durante la sua disavventura, che Tortora è meglio che resti nell'oblio per non scuotere delle coscienze ancora troppo sporche.
Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo "grazie" a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L'ho detto, e un'altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo so anche, per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi; sarò qui, resterò qui, anche per loro. Ed ora cominciamo, come facevamo esattamente una volta. [20 febbraio 1987, al rientro in Portobellodopo un'assenza di 3 anni per l'accusa di collusione di stampo camorristico]












































